Orlando: quell’inutile mozione e il maggioritario

Non mi ero appassionato alla mozione di sfiducia all’attuale sindaco di Palermo, Orlando, quando è stata lanciata, non mi interessa nulla delle dichiarazioni trionfalistiche del nostro emiro ora che è stata bocciata.

La battaglia di Barcellona – Pozzo di Gotto e il tafazzismo di alcuni sicilianisti

Non difesa da nessuno, la Sicilia è terra di nessuno.

Per difenderla ci vuole un “braccio armato” (attenzione! nessuna pistola, intendo “che fa sul serio in politica”). Un vero e proprio “partito”, plurale, democratico, inclusivo, in cui il nazionalismo siciliano possa trovare espressione e diritto di cittadinanza. Questo partito (o partiti, perché no, non mi piace il partito unico) deve avere un obiettivo solo: mandare rappresentanti in Parlamento a Roma e conquistare la Regione. 

Intervista sul referendum istituzionale 2020

Intervista al Prof. Costa sul referendum istituzionale.
Prof. Costa, lei è noto per i suoi interventi sui temi dello Statuto siciliano e dell’Autonomia, ha scelto cosa votare al referendum?
Sì, ho fatto molto in fretta le mie valutazioni e credo che questo tema, seppure forse apparentemente non vitale, va ad incidere molto anche sulle relazioni tra Sicilia e Italia.

La Sicilia e le elezioni amministrative 2020

Sulla rete i sicilianisti sono tanti. Ora è arrivato il momento di fare qualcosa. Ovvero provare a costituire, partendo dai Comuni della nostra Isola, una classe politica siciliana che sostituisca a poco a poco quella nazionale. Obiettivo: liberare la Sicilia dal dominio coloniale di Roma. Qui la proposta operativa del professore Massimo Costa rivolta a tutti i Siciliani di buona volontà.