Euro

Sembra una barzelletta, ma è la realtà. Anziché immettere liquidità nel sistema la togliamo.

Ma come? Nell’anno della pandemia? Con il tracollo dell’economia nel Continente, invece di aiutare le piccole imprese che facciamo? Mettiamo bastoni tra le ruote per farle fallire?

Eppure è proprio così.

Vi ricordate quando i TG ci bombardavano sull’importanza di avere una “Unione Bancaria” europea che ci avrebbe garantito le magnifiche sorti e progressive di un sistema stabilizzato da una grande armonizzazione a livello continentale?

Ci bombardavano perché il provvedimento era in “agenda”. Faceva parte del progressivo smantellamento delle autorità e sovranità dei singoli stati, “monellacci”, che non vigilano bene sulle banche. Uno scandaletto qua, uno là, e l’opinione pubblica si è facilmente convinta che quello che si diceva era vero. E poi a me cosa importa? L’importante che mi accreditano lo stipendio e le bollette, e il mutuo, e che posso fare di tanto in tanto un bonifico, insomma che posso gestire la mia liquidità. Per il resto chi se ne importa di queste “diavolerie” da banchieri? Fatti loro.

E così oggi abbiamo una EBA (Europea Banking Agency), cioè una “autorithy”, naturalmente non eletta da nessuno, ma “nominata” su suggerimento degli “addetti ai lavori”.

E che cosa ha pensato per i comuni mortali questa “onorata” agenzia?

Che se un correntista persona fisica scende, per un incidente, sotto i 100 euro sul massimo fido consentito per più di 90 giorni, o 500 euro (bontà loro) se è un imprenditore, diventa un “cattivo pagatore“, cioè un “non performing loan”.

E allora? E allora si blocca tutto. Non potrà più pagare bollette e rate di mutuo.

C’è una scappatoia a dire il vero. Lo sforamento è lecito se non supera l’1% (che percentuali mirabolanti…) del totale fido. Con i numeri. Se ho una scopertura affidata di 100.000 euro, posso scendere stabilmente anche fino a… 101.000 euro, e quindi mi posso scoprire fino a … 1.000 euro, e non i soli 500 per gli altri imprenditori meno affidati (cioè i piccoli).

C’è un’altra scappatoia. La Banca PUÒ, non DEVE segnalare il “malo pagatore” alla centrale dei rischi. Quindi, se il rapporto con la Banca è buono, questa può soprassedere, insomma si è nelle mani della Banca, che si spera non interverrà per cifre piccole (cosa sono 100 euro di scopertura senza fido? parliamoci chiaro….).

E che succede se si bloccano i pagamenti? Lo sappiamo benissimo. Significa interessi di mora, pignoramenti, e  – per i piccoli imprenditori – liquidazione giudiziale.

Se anche si va a saldare il debito, i pagamenti restano bloccati per i successivi 90 giorni.

In altre parole questa norma, inasprendo il rigore nel momento più difficile dai tempi della Peste Nera, è una norma che sembra fatta per fare fallire le più piccole imprese e mettere in difficoltà le famiglie, costrette quindi a svendere le loro proprietà se si dovessero disgraziatamente trovare in difficoltà.

Per evitare questo bisognerà stare più attenti a non andare in scopertura. E quindi a tenere, INUTILIZZATA, sempre, una riserva di liquidità sui propri conti correnti. Chi beneficia di questo plafond inutilizzato di liquidità depositato in banca, indovinate un po’?

Questo porta a carenza di liquidità, e quindi a maggiore prudenza negli acquisti, e quindi a calo della domanda. Chi danneggia ciò, indovinate un po’?

Di fatto, quando l’imprenditore lavora con lo scoperto, è come se nel suo piccolo emettesse moneta. In questo modo, coloro che hanno difficoltà a farsi fare grandi scoperture, cioè i piccoli e medi imprenditori, non potranno più fare altro, per i loro pagamenti, che ricorrere sempre e comunque ai prestiti, che per loro sono però più onerosi, fino a strangolarli.

Ricordate qualche anno fa quando, con la obbligatoria “nominatività” degli assegni, ne hanno impedito la circolazione come moneta parallela? Anche quella era una manovra restrittiva, mirata a strangolare la piccola e media impresa.

Chi ci guadagna, da questo e altri interventi simili, dall’assassinio della piccola e media impresa, spesso a conduzione familiare, dell’esercizio professionale, dal lavoro autonomo?

Chi ha capito che politicamente questa classe è la più ostile al “nuovo ordine”. Politicamente sono loro i “deplorevoli”, quelli da sterminare, da proletarizzare, da ridurre a “redditi sociali garantiti” (elemosine). Togliendo l’acqua, muoiono assetati. Morendo loro si verticalizzano redditi e proprietà, e si crea il mondo descritto dal World Economic Forum: un mondo in non possederemo più nulla e saremo totalmente tracciati, ma in cui “non saremo mai stati meglio”.

La povertà la vedo. Il tracciamento pure. Della felicità ancora non c’è traccia.

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